Festa del gatto: ecco i posti che dovete assolutamente visitare

Festa del gatto: ecco i posti che dovete assolutamente visitare

Il 17 febbraio si celebra la festa del gatto: una giornata interamente dedicata ai felini domestici più amati, istituita in Italia nel 1990 ma che si celebra anche in altri Paesi del mondo. Un’occasione per abbracciare e coccolare ancora di più i nostri amici pelosi, ma anche per sensibilizzare sull’adozione.

La festa del gatto è nata su iniziativa della giornalista Claudia Angeletti: fu lei, infatti, a lanciare un sondaggio sulla rivista Tuttogatto chiedendo ai lettori di identificare una data per la Giornata nazionale del gatto. Alla fine, tra le numerose proposte vinse il 17 febbraio. Non si tratta però dell’unica ricorrenza dedicata ai felini: l’8 agosto c’è infatti la Giornata Internazionale del gatto.

In Italia c’è il “paese dei gatti”

Ad ogni modo, se siete amanti dei gatti ci sono dei luoghi che dovete assolutamente visitare. In Italia, anzitutto, esiste un borgo conosciuto proprio come “il paese dei gatti“: Brolo (frazione di Nonio), in Piemonte. Situato a pochi passi dal Lago d’Orta, omaggia gli amici felini con diverse opere collocate tra le sue stradine tra cui murales sulle facciate delle case, nelle piazze e un vero e proprio monumento al gatto. Recandovi a Brolo potrete notare tantissimi gatti liberi per strada, amorevolmente accuditi dagli abitanti del paese, ma anche la “Strescia del gat” (stradina del gatto) e tanti panettoni dove sono raffigurati dei bellissimi mici. Infine, ci sono tante opere di street art rivisitate a tema gatto: ad esempio l’Urlo di Munch dove è rappresentato proprio un gatto urlante.

(foto pagina Facebook “Brolo il paese dei gatti”)

Giappone, dal “tempio dei gatti” alla “città dei gatti”

Ma i gatti non vengono celebrati solo in Italia. Tra i Paesi stranieri che amano i felini c’è sicuramente il Giappone. A Tokyo, ad esempio, si trova il Gotoku-ji: un tempio dedicato ai Maneki-neko ovvero le statuine dei gattini portafortuna con una zampa alzata, infatti viene chiamato “il tempio dei gatti“. Nella cultura giapponese, infatti, queste statuette dei gatti rappresentano un vero e proprio portafortuna e nel tempio di Gotoku-ji se ne trovano tantissime.

Infine, sempre in città c’è una zona che si chiama Yanaka Ginza, letteralmente “la città dei gatti“: qui c’è un’area piena di negozi e ristoranti a tema gatti, ma anche una colonia felina adottata dai residenti. Girando per le strade di questo quartiere si trovano tantissimi negozietti retrò, molti con oggettistica a forma di gatto ma non solo. E, ovviamente, tanti mici in carne e ossa nonché rappresentati sulle facciate delle case e sulle insegne delle attività commerciali.

Festa del gatto – Città per gli amanti dei gatti

Uscendo dall’Italia ma senza andare fino in Giappone, anche in Europa si possono visitare alcune città perfette per gli amanti dei gatti in occasione della festa del gatto. A cominciare da Istanbul, in Turchia: qui potete notare tantissimi mici che vagano tranquillamente per le strade, adorati dai turisti ma anche dai residenti. Una regista turca, Ceyda Torun, ha persino dedicato un documentario ai felini di Istanbul: si intitola “Kedi – La città dei gatti” e racconta la metropoli attraverso gli occhi dei gatti che ci vivono, una vera e propria “lettera d’amore ai gatti e alla città” come dichiarato dalla stessa regista.

Spostandoci in Grecia, per la festa del gatto non possiamo non segnalarvi Skiathos: così come in altre isole greche, anche in questo caso si possono incontrare tantissimi gatti che si avvicinano senza timore ai turisti (soprattutto se sono seduti a tavola). Dal 2005 esiste un’associazione che si prende cura di loro, la Skiathos Cat Welfare Association.

(foto kattenkabinet.nl)

Infine per la festa del gatto vi menzioniamo Amsterdam, in Olanda. Qui potete visitare il Kattenkabinet: un museo interamente dedicato ai gatti. La collezione esposta include dipinti, disegni, sculture e altre opere d’arte di Picasso, Rembrandt, Henri de Toulouse-Lautrec e tanti altri. Non solo, perché all’interno del museo vivono addirittura dei gatti. Il museo è stato fondato nel 1990 da Bob Meijer, in memoria del suo gatto rosso John Pierpont Morgan.

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